venerdì 23 novembre 2018

Breve panoramica sulla Psicologia perinatale



Estratto dell'articolo "Breve Panoramica sulla Psicologia Perinatale" pubblicato nella rubrica "Psicologia Perinatale: riflessioni e approfondimenti"  sul sito di Formazione Continua in Psicologia a cura di Carmen Rizzelli.
"Parlare di psicologia perinatale è parlare di desiderio e del sapergli fare spazio, di scelta e di attesa, di tempo sospeso a volte dolce e altre difficile, di accoglienza del figlio/a che arriva nell’immaginario, nel corpo e nella realtà, di accettazione di caleidoscopiche emozioni e di bisogni profondi ed essenziali sia propri che del/la bambino/a. Parlare di psicologia perinatale è raccontare della felicità e della soddisfazione per la realizzazione in fieri di un progetto di vita ma anche della perdita di ciò che, cambiando, non sarà più come prima. La transizione alla genitorialità comporta infatti una trasformazione identitaria, di ruoli e status, la possibilità di divenire coppia genitoriale senza perdere la dimensione coniugale, la costruzione di nuovi equilibri con la famiglia d’origine, l’avvio della relazione di accudimento con il/la figlio/a.
E’ un periodo dinamico in cui i confini corporei delle madri e psichici di entrambi i genitori sono meno definiti e più fluidi nella ricerca di forme e perimetri psicofisici più attuali a fondamento dell’identità genitoriale. E’ un momento in cui si entra in contatto con capacità generative e creative, con potenzialità e risorse ma anche con sensazioni di inadeguatezza, solitudine, e a volte con l’esperienza di nascite difficili e di lutto. (...)"
Puoi continuare a leggere l'articolo sul sito di Formazione Continua in Psicologia cliccando QUI

martedì 4 settembre 2018

La morte perinatale e il sostegno possibile

Claudia Ravaldi (psichiatra, psicoterapeuta, presidente Ass. CiaoLapo Onlus) 
Carmen Rizzelli (psicologa, psicoterapeuta, Ass. Melograno-Centro Informazione Maternità e Nascita di Roma)
"Parlare di lutto perinatale implica il dover affrontare in modo “simultaneo” il tema della morte e della vita: si parla di lutto perinatale quando la morte sopraggiunge prima della nascita, durante la nascita, o poco dopo. Dal punto di vista strettamente medico l’OMS definisce come “morte perinatale” la perdita di un figlio avvenuta tra la 28a settimana di gravidanza e i 7 giorni dopo il parto. La morte prenatale riguarda invece le morti avvenute durante l’intera gestazione. Questa distinzione, che ha l’obiettivo di fare chiarezza sulle cause di morte e di strutturare i dovuti approfondimenti diagnostici distinti per epoche gestazionali, non deve tuttavia essere intesa come “distinzione” psicologica o psicosociale: il lutto perinatale, infatti, non segue questa netta divisione “per settimane”, e numerosi sono i report in letteratura che indicano come la perdita, prenatale o perinatale che sia, si associ a “segni e sintomi” del lutto molto specifici e definiti, indipendentemente dall’età gestazionale e dalle cause che hanno portato al decesso. (...)"

Estratto dell'Articolo pubblicato ad agosto 2018 sul numero 4 dei Quaderni ACP. Per continuare a leggere clicca QUI

domenica 25 febbraio 2018

“La coppia dopo la nascita” Gruppo di ascolto e sostegno

La nascita di un figlio è uno degli eventi più destabilizzanti per una coppia. Si dice che a volte questo sia in grado di unire molto ma anche in grado di dividere purtroppo.
Questo perchè cambiano gli equilibri, le abitudini, le necessità, i ruoli.
Il gruppo di ascolto e sostegno “La coppia dopo la nascita” è dedicato a genitori che, sentendosi coinvolti in un’esperienza entusiasmante ma impegnativa, hanno voglia e bisogno di confrontarsi e condividere il proprio vissuto, mettendosi in gioco per affrontarla al meglio in modo costruttivo, con l’obiettivo di dare nuovo spazio ed energia alla coppia
Il percorso si articola in un ciclo di 5 incontri suddivisi in temi specifici e si terrà presso l anostra sede in Viale Bruno Buozzi 61 zona Parioli.

CALENDARIO INCONTRI

1° Incontro 31 gennaio 2018

Rientro a casa e metamorfosi: cosa è cambiato in me e nella coppia coniugale? 
Accogliere i cambiamenti fuori e dentro di sé, ricercare nuovi adattamenti personali e di coppia. Aspettative e realtà, frustrazioni e desideri.

2° incontro 21 febbraio 2018

Le mura del castello: aperture e chiusure verso il mondo esterno
Il difficile equilibrismo nelle relazioni con le famiglie di origine e la rete amicale, necessario, ma spesso di intralcio alla coppia.

3° Incontro 28 marzo 2018

Comunicazione: mettere in comune il proprio mondo interno che cambia
L’importanza di coltivare la comunicazione sensibile, empatica ed efficace nella coppia.

4° incontro 18 aprile 2018

Comunicazione: gestire disaccordi e conflitti senza perdenti 
Comunicare e stare nel conflitto senza passività e aggressività. Rotture e riparazioni nella relazione di coppia.

5° incontro 23 maggio 2018

Relazione intima e sessualità dopo la nascita di un figlio
Dare spazio e ascolto a questa sfera della vita, in uno spazio accogliente, senza tabù e giudizi.
Il corso sarà tenuto da:
 Carmen Rizzelli psicologa psicoterapeuta; Silvia Tassini psicologa-psicoterapeuta
Per avere informazioni su costi ed iscrizioni potete scriverci ad info@mammeandthecity.it

mercoledì 4 ottobre 2017

Babyloss Awareness 2017

15 Ottobre BabyLoss Awareness Day: cos’è?
Il 15 ottobre è la giornata mondiale della consapevolezza sul lutto perinatale istituita e celebrata da più di 10 anni in molti paesi del mondo (Inghilterra, Stati Uniti, Australia, Norvegia etc..) con numerose iniziative locali.
Grazie all'Ass. CiaoLapo anche in Italia dal 2007 i genitori si incontrano per ricordare i propri figli morti durante la gravidanza, al parto o dopo la nascita organizzando incontri ed eventi su tutto il territorio nazionale.
Il Babyloss è un evento che ha l’importante finalità di sensibilizzare l’opinione pubblica, le comunità e le operatrici e gli operatori sanitari sul tema con l’intento di rompere il tabù sulla morte perinatale e contribuire a costruire consapevolezza e cultura circa un’esperienza di lutto non legittimata.

A chi si rivolge il Babyloss?
Il BabyLoss Awareness Day si rivolge ai genitori che hanno perso un figlio durante la gravidanza o dopo la nascita, alla comunità tutta, alle operatrici e agli operatori coinvolti nella comunicazione della diagnosi infausta e nel percorso della perdita perinatale.
Il Babyloss è un momento di incontro e condivisione, è la costruzione di un rito sociale, è celebrare il ricordo. Il Babyloss è un evento che rompe il silenzio su un lutto che nel nostro paese è ancora troppo poco conosciuto e riconosciuto, spesso ignorato, minimizzato o negato.
La perdita perinatale per aborto spontaneo, morte endouterina o neonatale è un’esperienza luttuosa drammatica e di significativa criticità nella vita delle donne e delle coppie che la subiscono, indipendente dall’epoca gestazionale in cui sopraggiunge, che sconquassa lasciando rovine e ferite profonde.
Eppure come non esiste un nome per indicare i genitori che perdono i figli in epoca perinatale così è ancora scarso il riconoscimento del loro vissuto di lutto, manca uno spazio mentale/culturale in cui questa esperienza possa essere pensata collettivamente e quindi resa “pensabile” e “vivibile” individualmente. E’ una morte senza riti condivisi e quasi del tutto priva di sostegno sociale per chi resta.
Non di rado a causa del tabù socioculturale e dell’insufficiente informazione e formazione sul tema, gli operatori sanitari ma anche i familiari e gli amici non accompagnano o si “difendono” dal dolore col distacco o spingendo la coppia genitoriale a negare il lutto, ad “essere forti” e a superare in fretta se possibile con un’altra gravidanza.
Per elaborare la perdita di qualcuno che si ama al contrario bisogna poter “stare” in contatto in modo soggettivo e autentico con le emozioni suscitate dall’evento luttuoso, poter esprimere ciò che si prova, poter piangere la mancanza di quello/a specifico/a figlio/a insostituibile per i suoi genitori, prendersi il proprio tempo per attraversare il cordoglio. E come accade per altre esperienze di lutto, i genitori hanno bisogno di accompagnamento e vicinanza da parte di parenti, amici, delle proprie comunità e di cure appropriate e sostegno competente da parte degli operatori che incontrano e a cui si rivolgono
Per questo il Babyloss Awareness Day promuove la consapevolezza sull’evento delle perdite perinatali, la cultura dell’accoglienza senza giudizio o stigma dei vissuti dei genitori e delle famiglie colpite.

Che cos’è l’Onda di Luce?
E’ una esperienza creativa ideata dalle associazioni inglesi: il 15 ottobre in tutto il mondo ogni partecipante accenderà una candela alle ore 19 locali e la manterrà accesa per un’ora. In questo modo sarà creata un’ Onda di Luce che attraverserà il globo per l’intera giornata del 15 ottobre. E’ un modo per sentirsi simbolicamente uniti con molte altre persone nel mondo che hanno subito il medesimo lutto.

Il Melograno accompagna da molti anni le donne, le coppie e le famiglie nei percorsi nascita, accogliendo da sempre con rispetto e sensibilità la nascita e la perdita, la genitorialità in tutte le sue forme compresa la genitorialità in lutto, anche con servizi psicologici specifici per il sostegno delle mamme e dei papà nei percorsi di elaborazione della perdita subita come Demetra dar voce al silenzio. Servizio psicologico per elaborazione del lutto perinatale.

Dal 2015 il Melograno sostiene e patrocina il Babyloss romano organizzato dal Gruppo AMA di CiaoLapo.
Quest'anno Ciaolapo Onlus e il Melograno-Centro Informazione Maternità e Nascita organizzano insieme il Babyloss a Roma per sensibilizzare sul tema, costruire consapevolezza e permettere ai genitori di incontrarsi, condividere e realizzare un rito di commiato e commemorazione per i figli persi durante l'attesa o dopo il parto.

Programma
L'appuntamento è alle 16.30 presso il Melograno - Centro Informazione Maternità e Nascita di Roma, via Saturnia 4/a (Metro A San Giovanni o Re di Roma).
Durante l'incontro ci sarà un banchetto informativo a cura del Gruppo AMA di CiaoLapo, letture per adulti e bambin*, cerchi di condivisione e scambio, una merenda autoprodotta dai genitori.
Alle 19.00 ci uniremo all'Onda di Luce accendendo le candeline della memoria e lanciando i palloncini.
Vi aspettiamo.

L'evento è gratuito.

Per info: info@melogranoroma.org
              Babyloss 2017 Roma

martedì 26 settembre 2017

L'intervento psicologico nell'esperienza del lutto perinatale



La perdita di un figlio o di una figlia desiderati durante la gravidanza, alla nascita o subito dopo il parto, è un’esperienza drammatica.

Una situazione traumatica che interrompe in modo brusco il progetto e il processo di genitorialità e il legame di attaccamento in costruzione tra i genitori e i figli attesi, comportando uno shock emotivo intenso e un profondo e fisiologico vissuto di lutto.
La morte perinatale per aborto precoce, per morte endouterina e neonatale è un evento non raro o irrilevante dal punto di vista statistico: in Italia (Istat 2013) l’incidenza di morte intrauterina è di 3,5 su 1000 bambini nati vivi, per un totale di circa 2000 casi. Le perdite della prima metà della gravidanza sono invece quasi 200.000 (incluse quelle per interruzione terapeutica di gravidanza).
Nella nostra cultura tuttavia il lutto perinatale è un tabù, ignorato dalla società, poco conosciuto e non completamente compreso dai professionisti dalla salute compresi psicologi e psicoterapeuti. Eppure nel mondo si stima che 4,2 milioni di donne convivono con una depressione successiva alla morte in utero[1] e che anche sui curanti si manifestano effetti psico-emotivi come rabbiatristezzaimpotenzacolpapaura per controversie legali o richiami disciplinari, rischi aumentati di burn-out[2].
Nel sentire comune domina il pregiudizio che la perdita per morti endouterine o avvenute precocemente nei giorni o mesi successivi alla nascita dovrebbe essere archiviata in fretta e compensata velocemente con un’altra gravidanza. E troppo spesso il coinvolgimento affettivo dei genitori in attesa in quella specifica esperienza e con quel particolare figlio o figlia e il lutto stesso vengono scotomizzati e rimossi......continua a leggere cliccando QUI





domenica 25 ottobre 2015

Servizio di Sostegno Psicologico al Lutto Perinatale

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La perdita di un figlio o di una figlia desiderati e attesi, durante la gravidanza, alla nascita o subito dopo il parto, è un’esperienza drammatica. Una situazione traumatica che interrompe in modo brusco il progetto e il processo di genitorialità e il legame di attaccamento in costruzione, comportando uno shock emotivo intenso e un profondo e fisiologico vissuto di lutto.

Pur non essendoci reazioni, modi e tempi giusti e uguali per tutti per vivere ed attraversare il lutto, darsi la possibilità di raccontare ciò che è avvenuto, di condividere le proprie emozioni e i propri pensieri, senza giudizi e pregiudizi, può essere d’aiuto a molti genitori che hanno subito la perdita di un figlio o di una figlia desiderato/a.

La non legittimazione del dolore connesso alla perdita lascia la coppia e le famiglie nella solitudine e nel silenzio. Le assistenze spesso inappropriate, l’assenza di supporto socio-emotivo e la carenza di spazi di sostegno esperto sono tra i principali fattori che possono portare i genitori a isolamento e chiusura e a complicazioni nell’elaborazione del lutto, con il rischio di ulteriori effetti dannosi sulla loro salute.

Per questo con il Melograno di Roma ci impegnamo per il sostegno e l’assistenza adeguati e rispettosi alle madri e ai padri in lutto e a tutti i membri delle famiglie.
Il significato del Servizio Psicologico Demetra-Dar Voce al Silenzio è proprio questo. Dare sostegno e assistenza appropriata, sensibile, empatica, aconfessionale e laica alle madri e ai padri in lutto.
Demetra -  Dar voce al silenzio è un servizio psicologico per l’ascolto, il sostegno e l’accompagnamento dei genitori che hanno subito un lutto perinatale, attivo nello spazio del Melograno-Centro Informazione e Nascita di Roma. Perché in un luogo in cui si accompagna la nascita, si può accompagnare la perdita, il dolore e il lutto dei figli e delle figlie. Con accoglienza, sensibilità, rispetto e senza tabù.
Per ulteriori INFO cliccare QUI .

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martedì 6 ottobre 2015

Violenza Ostetrica. In cosa consiste? Cosa comporta sulle donne che la subiscono? Qual è la situazione in Italia?

Sulla Newsletter n.54 novembre-marzo 2015 dell'Associzione Italiana di Psicologia Giuridica è stata
 pubblicata una sintesi aggiornata del lavoro centrato sulla Violenza Ostetrica.

In cosa consiste? Cosa comporta sulle donne che la subiscono? Qual è la situazione in Italia?

 Se siete interessati ad approfondire cliccate QUI.