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venerdì 23 novembre 2018

Breve panoramica sulla Psicologia perinatale



Estratto dell'articolo "Breve Panoramica sulla Psicologia Perinatale" pubblicato nella rubrica "Psicologia Perinatale: riflessioni e approfondimenti"  sul sito di Formazione Continua in Psicologia a cura di Carmen Rizzelli.
"Parlare di psicologia perinatale è parlare di desiderio e del sapergli fare spazio, di scelta e di attesa, di tempo sospeso a volte dolce e altre difficile, di accoglienza del figlio/a che arriva nell’immaginario, nel corpo e nella realtà, di accettazione di caleidoscopiche emozioni e di bisogni profondi ed essenziali sia propri che del/la bambino/a. Parlare di psicologia perinatale è raccontare della felicità e della soddisfazione per la realizzazione in fieri di un progetto di vita ma anche della perdita di ciò che, cambiando, non sarà più come prima. La transizione alla genitorialità comporta infatti una trasformazione identitaria, di ruoli e status, la possibilità di divenire coppia genitoriale senza perdere la dimensione coniugale, la costruzione di nuovi equilibri con la famiglia d’origine, l’avvio della relazione di accudimento con il/la figlio/a.
E’ un periodo dinamico in cui i confini corporei delle madri e psichici di entrambi i genitori sono meno definiti e più fluidi nella ricerca di forme e perimetri psicofisici più attuali a fondamento dell’identità genitoriale. E’ un momento in cui si entra in contatto con capacità generative e creative, con potenzialità e risorse ma anche con sensazioni di inadeguatezza, solitudine, e a volte con l’esperienza di nascite difficili e di lutto. (...)"
Puoi continuare a leggere l'articolo sul sito di Formazione Continua in Psicologia cliccando QUI

martedì 26 settembre 2017

L'intervento psicologico nell'esperienza del lutto perinatale



La perdita di un figlio o di una figlia desiderati durante la gravidanza, alla nascita o subito dopo il parto, è un’esperienza drammatica.

Una situazione traumatica che interrompe in modo brusco il progetto e il processo di genitorialità e il legame di attaccamento in costruzione tra i genitori e i figli attesi, comportando uno shock emotivo intenso e un profondo e fisiologico vissuto di lutto.
La morte perinatale per aborto precoce, per morte endouterina e neonatale è un evento non raro o irrilevante dal punto di vista statistico: in Italia (Istat 2013) l’incidenza di morte intrauterina è di 3,5 su 1000 bambini nati vivi, per un totale di circa 2000 casi. Le perdite della prima metà della gravidanza sono invece quasi 200.000 (incluse quelle per interruzione terapeutica di gravidanza).
Nella nostra cultura tuttavia il lutto perinatale è un tabù, ignorato dalla società, poco conosciuto e non completamente compreso dai professionisti dalla salute compresi psicologi e psicoterapeuti. Eppure nel mondo si stima che 4,2 milioni di donne convivono con una depressione successiva alla morte in utero[1] e che anche sui curanti si manifestano effetti psico-emotivi come rabbiatristezzaimpotenzacolpapaura per controversie legali o richiami disciplinari, rischi aumentati di burn-out[2].
Nel sentire comune domina il pregiudizio che la perdita per morti endouterine o avvenute precocemente nei giorni o mesi successivi alla nascita dovrebbe essere archiviata in fretta e compensata velocemente con un’altra gravidanza. E troppo spesso il coinvolgimento affettivo dei genitori in attesa in quella specifica esperienza e con quel particolare figlio o figlia e il lutto stesso vengono scotomizzati e rimossi......continua a leggere cliccando QUI





domenica 25 ottobre 2015

Servizio di Sostegno Psicologico al Lutto Perinatale

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La perdita di un figlio o di una figlia desiderati e attesi, durante la gravidanza, alla nascita o subito dopo il parto, è un’esperienza drammatica. Una situazione traumatica che interrompe in modo brusco il progetto e il processo di genitorialità e il legame di attaccamento in costruzione, comportando uno shock emotivo intenso e un profondo e fisiologico vissuto di lutto.

Pur non essendoci reazioni, modi e tempi giusti e uguali per tutti per vivere ed attraversare il lutto, darsi la possibilità di raccontare ciò che è avvenuto, di condividere le proprie emozioni e i propri pensieri, senza giudizi e pregiudizi, può essere d’aiuto a molti genitori che hanno subito la perdita di un figlio o di una figlia desiderato/a.

La non legittimazione del dolore connesso alla perdita lascia la coppia e le famiglie nella solitudine e nel silenzio. Le assistenze spesso inappropriate, l’assenza di supporto socio-emotivo e la carenza di spazi di sostegno esperto sono tra i principali fattori che possono portare i genitori a isolamento e chiusura e a complicazioni nell’elaborazione del lutto, con il rischio di ulteriori effetti dannosi sulla loro salute.

Per questo con il Melograno di Roma ci impegnamo per il sostegno e l’assistenza adeguati e rispettosi alle madri e ai padri in lutto e a tutti i membri delle famiglie.
Il significato del Servizio Psicologico Demetra-Dar Voce al Silenzio è proprio questo. Dare sostegno e assistenza appropriata, sensibile, empatica, aconfessionale e laica alle madri e ai padri in lutto.
Demetra -  Dar voce al silenzio è un servizio psicologico per l’ascolto, il sostegno e l’accompagnamento dei genitori che hanno subito un lutto perinatale, attivo nello spazio del Melograno-Centro Informazione e Nascita di Roma. Perché in un luogo in cui si accompagna la nascita, si può accompagnare la perdita, il dolore e il lutto dei figli e delle figlie. Con accoglienza, sensibilità, rispetto e senza tabù.
Per ulteriori INFO cliccare QUI .

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lunedì 23 marzo 2015




 SPORTELLO CONSULTIAMOCI


Il POLIEDRO Spazio per mille Famiglie  nasce dalla collaborazione creativa e costruttiva tra Freedom for Birth Rome Action Group e Lucha y Siesta, all’interno del progetto "CONSULTIAMOCI", sportello di informazione e orientamento ostetrico-legale- psicologico ad opera di un gruppo di donne, madri e non, professioniste (psicoterapeute, avvocate, ostetriche) e/o che a vario titolo si occupano di diritti, salute e benessere della donna.

Il desiderio e l’intenzione primaria sono di costruire uno spazio di incontro, confronto e scambio tra le famiglie, di qualsiasi tipo, che vivono nel nostro quartiere. Ma anche oltre i confini del quartiere Tuscolano. 
Non solo le mamme quindi. Troppo spesso ed eccessivamente sovraccaricate dall’idea che ancora oggi la genitorialità sia solo o soprattutto una questione di mamme. Spazio per mille Famiglie vuole rompere questo stereotipo, promuovendo e valorizzando una cultura della genitorialità che coinvolga entrambi i sessi e i generi nella relazione affettivo-educativa con i figli e le figlie
Non solo un tipo di famiglia. Perché nella realtà non ne esiste solo un tipo ma tanti, tantissimi tipi: famiglie unite, separate, allargate, uniparentali, etero e omogenitoriali, multietniche e multiculturali, miste (valori, cultura e religioni differenti). Spazio per mille Famiglie vuole essere un luogo di accoglienza e rispetto per ogni nucleo familiare che vorrà viverlo e parteciparvi, in netto contrasto con posizioni pregiudizievoli e discriminatorie. Il progetto Spazio per mille Famiglie si propone di promuovere una cultura della genitorialità, non stereotipata o idealizzata, che metta al centro autenticità e buona qualità della relazione affettiva, riconoscimento dell’altro e rispetto delle sue differenze.  
Il POLIEDRO-SPAZIO per mille FAMIGLIE è un luogo in cui potersi conoscere, condividere esperienze e idee, in cui esprimere bisogni e desideri, dubbi e timori con altri, che vivono una quotidianità simile, alle prese con figli, lavoro, organizzazione familiare, difficoltà a prendersi momenti per sé…
Uno stimolo alla socializzazione e a costruire occasioni di piacere, divertimento, ozio creativo e attività ricreative o di relax. 
Un tempo in cui attivare riflessioni e approfondimenti su tematiche legate alla prima e alla seconda infanzia, alla relazione affettiva ed educativa e tanto altro, attraverso la partecipazione a semplici merende, a cineforum, teatro, letture e seminari informativi e formativi con professionisti del settore. 
In questa fase iniziale il POLIEDRO-SPAZIO per MILLE FAMIGLIE è attivo due giorni al mese: martedì e domenica.
Il martedì pomeriggio è dedicato ad attività informative/formative per adulti (prevedendo per i/le bambini/e contemporanee attività creative e/o di lettura) che spaziano dai temi legati alla genitorialità, alla salute e al benessere psicofisico dei bambini e delle bambine,  al riuso/riciclo, decrescita, consumo critico.
La domenica è dedicata ad attività ludiche/culturali per i piccoli e le piccole per cui si alterneranno spettacoli di teatro, film animati e letture senza stereotipi.

presso la Casa delle Donne Lucha y Siesta
via Lucio Sestio n. 10, Roma
Si consiglia prenotazione indicando la presenza di bambini e l’età
Per info e/o appuntamento: 
              consultiamoci-poliedro@autistici.org